Il gas corretto per il climatizzatore dell’auto è quello indicato dal costruttore del veicolo. Prima di acquistarlo o prenotare una ricarica, controlla l’etichetta dell’impianto oppure il manuale dell’auto. R134a, R1234yf, R152a e R744 hanno proprietà diverse e non sono intercambiabili. Il solo anno di produzione non permette di identificare il refrigerante giusto.
Come identificare il refrigerante del climatizzatore auto
L’etichetta dell’impianto, solitamente nel vano motore, riporta il tipo di refrigerante e la massa di carica prescritta. Cerca la sigla completa, per esempio R134a o R1234yf. Se l’etichetta manca o è illeggibile, un’officina qualificata deve verificare i dati nella documentazione tecnica del costruttore.
Queste indicazioni guidano la manutenzione. Un prezzo inferiore, un GWP più basso o un consiglio valido per un’altra auto non dimostrano la compatibilità con il tuo impianto.
R134a, R1234yf, R152a e R744: le differenze principali
| Refrigerante | Tipo | Classe di sicurezza | Impiego nel veicolo |
|---|---|---|---|
| R134a | HFC sintetico | A1 | Per impianti che prevedono R134a. Ha un elevato potenziale di riscaldamento globale. |
| R1234yf | HFO sintetico | A2L | Per impianti che prevedono R1234yf. Il suo GWP è molto inferiore a quello di R134a. |
| R152a | HFC sintetico | A2 | È infiammabile; non è un’alternativa da usare durante una normale ricarica di un impianto R134a o R1234yf. |
| R744 (CO₂) | Anidride carbonica, refrigerante naturale | A1 | Per impianti CO₂ dedicati, con componenti e attrezzature di manutenzione adatti alle elevate pressioni di esercizio. |
Nella classificazione ASHRAE, A indica una minore tossicità. A1 indica assenza di propagazione della fiamma nelle condizioni di prova della norma; A2L indica minore infiammabilità e bassa velocità di combustione; A2 indica infiammabilità. Queste classi non definiscono la pressione di esercizio e non significano assenza di rischi durante l’uso.
Perché R152a e CO₂ vanno descritti separatamente
R152a: un HFC sintetico e infiammabile
R152a è 1,1-difluoroetano, un refrigerante fluorurato sintetico. Non è un refrigerante naturale e la sua classe A2 è diversa dalla classe A2L di R1234yf. Il GWP inferiore rispetto a R134a non lo rende adatto alla ricarica di un impianto esistente. Il suo utilizzo richiede un sistema nel quale sia autorizzato dal costruttore; una normale ricarica non è una procedura di conversione.
R744: CO₂ in un impianto dedicato ad alta pressione
R744 è anidride carbonica. I circuiti automobilistici a CO₂ lavorano a pressioni molto più elevate rispetto a quelli per R134a e R1234yf e richiedono componenti e attrezzature di manutenzione specifici. R744 è già utilizzato su veicoli di serie, comprese alcune auto elettriche. La classe A1 non elimina i rischi legati all’alta pressione o a concentrazioni eccessive di CO₂.
L’anno di produzione determina il refrigerante?
No. In base alla direttiva 2006/40/CE, dal 1° gennaio 2017 i nuovi veicoli che rientrano nel suo campo di applicazione — autovetture della categoria M1 e veicoli commerciali leggeri della categoria N1, classe I — non possono essere immessi sul mercato UE con climatizzatori che utilizzano gas fluorurati con GWP superiore a 150. La direttiva non impone specificamente R1234yf.
Questa regola non richiede di convertire tutti i veicoli esistenti con R134a. L’anno è soltanto un’indicazione generale: per la manutenzione conta il refrigerante previsto per l’impianto. È inoltre scorretto presumere che ogni auto elettrica utilizzi R744.
Che cosa indica un GWP basso
Il GWP esprime il contributo di un gas al riscaldamento globale rispetto alla CO₂. A parità di massa rilasciata, un GWP inferiore indica un minore effetto diretto sul riscaldamento del clima. Non dimostra la completa sicurezza ambientale né la compatibilità con uno specifico veicolo.
Le prestazioni di raffreddamento dipendono anche dalla progettazione dell’impianto, dallo stato dei componenti e dalla corretta quantità di refrigerante. Non è corretto affermare che R1234yf raffreddi sempre meno di R134a. Cambiare gas non risolve un problema di raffreddamento di cui non è stata identificata la causa.
Cosa controllare durante la manutenzione e prima dell’acquisto
- Usa il gas previsto. Non mescolare refrigeranti diversi e non sostituirli l’uno con l’altro durante una normale ricarica.
- Individua la causa del raffreddamento insufficiente. L’officina deve diagnosticare il guasto e riparare le eventuali perdite, evitando continui rabbocchi.
- Rispetta la massa di carica e la specifica dell’olio. Rivolgiti a un’officina qualificata con attrezzature adatte al refrigerante.
Se acquisti refrigerante per un’officina, consulta le schede di R-134a e R-1234yf. Prima dell’ordine verifica che il prodotto corrisponda al gas previsto per il veicolo da sottoporre a manutenzione.
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